Nel 2004 a Padova hanno realizzato il record mondiale di gusti con ben 521 tipi di gelato ma gli obiettivi prioritari sono la promozione e la difesa del gelato artigianale italiano. Con questi intenti nel 1997 15 gelatieri hanno fondato il GAT - Gelatieri Artigiani Triveneto.
“Attualmente l'associazione conta 1500 iscritti e siamo impegnati in un progetto in collaborazione con la Regione Veneto di educazione alimentare nelle scuole dell’obbligo” afferma Filippo Bano, Presidente GAT e Vice presidente comitato nazionale per la difesa e diffusione del gelato artigianale italiano di qualità
“Abbiamo un laboratorio di gelateria itinerante e settimanalmente da gennaio ad aprile visitiamo dei plessi scolastici in collaborazione con dei medici dietologi delle varie ussl del Veneto per istruire i bambini ad una corretta e sana alimentazione che prevede nella dieta anche il gelato artigianale di qualità. Scopo di questo progetto pilota è quello di limitare l'obesità nella popolazione scolastica perchè nel Veneto il 30% dei bambini della scuola dell’obbligo è obeso”.
L’obiettivo più stringente, però, è ottenere dal parlamento europeo il riconoscimento ufficiale del gelato artigianale. “Oggi dal punto di vista legislativo non esiste distinzione tra gelato artigianale e gelato industriale – prosegue Bano - facciamo tutti parte della famiglia del gelato e spesso il prodotto industriale viene spacciato per artigianale”.
Quali sono i gusti più ricercati o insoliti?
“Si va dall’amaretto variegato arancio prodotto da un nostro associato ad altri gusti gettonati come i vari variegati che stimolano la fantasia del gelatiere. Anche i vari tipi di yogurt sono stati molto richiesti. Il gelatiere del futuro, comunque, dovrà essere anche un pasticcere per saper proporre alla clientela il prodotto gelato in varie versioni. In questo caso parliamo di pasticceria fredda e cioccolateria fredda collegata alla gelateria. A Host presenteremo il gelato artigianale di alta qualità con realizzazione in loco di alcuni gusti innovativi per diabetici con solo fruttosio e fibbre di bambù e alcuni gusti nuovi legati al territorio Veneto quali i fiori di sambuco, lo spritz e la polenta più alcuni gusti tradizionali che sono il fior di latte con latte crudo che verrà pastorizzato una sola volta in fiera. Infine per coloro che sono intolleranti al latte vaccino realizzeremo un sapore denominato bacetto di capra con solo latte di capra. Presenteremo inoltre alcune proposte di dessert a base di gelato artigianale”.